Valstagna – da San Gaetano a Contarini

DISCESA IN KAYAK A VALSTAGNA DA SAN GAETANO A CONTARINI

 

La discesa in kayak del campo da slalom di Valstagna è un punto di riferimento per i kayakers di tutto il Veneto. Con tutta probabilità è stata la palestra/scuola di molti fra i paddlers del nord-est d’Italia. Si tratta di un percorso non banale, che “varia” molto in funzione del livello d’acqua del Brenta e che è perfetto per imparare tutti i fondamentali e le manovre di questa disciplina.

Il campo slalom è lungo circa 200 metri e si può ripercorrere più volte effettuando lo sbarco alla fine della rapida e ritornando alla partenza lungo la pietraia sulla riva destra (orografica). Chi vuole può fare l’escursione che parte a monte di Valstagna nella località di San Gaetano e sbarcare qualche chilometro più a valle presso l’abitato di Contarini.

CARATTERISTICHE DEL FIUME

LIVELLO: II-III grado

LUNGHEZZA DEL TRATTO: Circa 6.8 km

ACCESSO AL FIUME

La partenza della discesa è appena prima della località San Gaetano all’altezza degli sbarramenti artificiali. Sulla destra orografica del fiume ed a lato della strada si trova un ampio parcheggio dove si può effettuare un comodo imbarco. Se il livello d’acqua è scarso è possibile effettuare il salto dello sbarramento alto circa 2 metri e mezzo oppure passare sulla cascatella a fianco del mulino. Quando c’è molta acqua però in questi punti si possono creare pericolosi ritorni e sarebbe quindi bene imbarcarsi alcuni metri a valle dello scivolo alla fine del vialetto alberato.

LA DISCESA

Dopo qualche centinaio di metri si incontra la prima lieve difficoltà del percorso. Si tratta di una rapida che, generalmente, si affronta dritti con un livello del fiume elevato ed a destra quando è scarso. In entrambi i casi bisogna fare attenzione ai massi affioranti che possono indurre al ribaltamento o a degli incravattamenti. Sul lato destro il fiume effettua una S ideale per imparare e fare esercizi come traghetti, ingressi ed uscite in corrente. Infatti c’è un’ampia area di morta in cui è possibile fermarsi e testare le varie manovre.

Da qui si riparte per un tratto sostanzialmente senza grossi ostacoli. C’è solo qualche sporadico masso su cui è possibile fare qualche aggancio. Si giunge quindi alla seconda rapida ben più impegnativa della prima dove si possono creare delle grandi onde. La corrente tende a portare verso i massi all’esterno della curva (sinistra orografica) per cui conviene anticipare bene e seguire il flusso principale dell’acqua.

Chi vuole può cimentarsi nell’onda e provare a fare un pò di surf o dei traghetti. Il fiume è profondo e anche in caso di ribaltamento c’è tutto il tempo per fare un eskimo o per portare a riva il materiale in caso di bagno…
Più avanti si trovano le prime porte e sul lato destro un piccolo corso d’acqua dove i più bravi fanno un pò di play con candele e altre manovre acrobatiche.

Il campo da slalom per chi è alle prime armi può incutere timore. Per lo più se il livello del fiume è alto e la corrente è forte. In realtà se lo si fa dritti per dritti con una barca voluminosa non è difficile come lascia a fantasticare. Diverso il discorso quando si è già ad un livello intermedio e si vuole cominciare a tentare buff o a giocare sulle onde. La corrente spinge ed è facile pagare gli errori di impostazione e farsi tutto il campo a bagno.

Il campo da slalom di Valstagna apre subito con un salto che con poca acqua può diventare di circa mezzo metro.  A lato ci sono due evidenti morte dove poter sostare. Si può già cominciare a giocare sotto questo piccolo scivolo. Il tratto seguente si possono utilizzare i massi per fare degli agganci e non presenta particolari difficoltà. Si giunge al secondo salto, quello più utilizzato da chi fa manovre di rodeo. Anche qui è possibile fare esercizio o concludere la discesa del campo saltando da una morta all’altra. Alla fine del percorso è possibile sbarcare e risalire il fiume sul muretto che lo costeggia.

Chi vuol prolungare la discesa può continuare a scendere fino ad Oliero o fino a Contarini. A circa 500 metri dal campo da slalom si affronta un’altra rapida sul lato sinistro del fiume che al momento non presenta particolari insidie. Si gira attorno ad un imponente edificio e ci si può fermare a riposare sulla spiaggetta sul lato sinistro del fiume.

Nel tratto seguente il letto del Brenta è ampio e, se c’è poca acqua, si arriva a toccare i sassi con il fondo del kayak. Si arriva ad un punto in cui c’è una confluenza con un altro torrente che crea dei bovoli subdoli che possono mettere in difficoltà i meno esperti. A seguire c’è un altra rapida senza difficoltà di sorta. La gita si conclude con un’ultima rapida che nasconde l’insidia di un sasso il più delle volte semi-sommerso e con lo sbarco in una spiaggetta sotto all’Albergo Ristorante Contarini.

 

 

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