Tappa 5: Kotor – Cetinje – Sveti Stefan

Il caldo questa settimana è davvero pesante e rende la visita a Kotor (Unesco W.H.) un tantino pesante. Mi sento un vampiro, appena un raggio di sole colpisce il mio corpo avverto l’ustione e fuggo a ripararmi sotto qualunque ombra disponibile. Risultato: percorro la città a ridosso dei muri delle case 😛 . Fuori dalle mura un invitante mercato anima i portici, in particolare con bancarelle di colorata e fresca frutta. Dentro le mura è piacevole camminare come in un piccolo labirinto di strette calli che collegano mille piazze e piazzette. Tralasciamo un giro lungo le mura esterne per evitare un probabile collasso cardiaco, puff!

Pisolo si mette alla guida trasformandosi in Ilaria Rally lungo la SSS (Storica Stupenda Strada) a 50 tornanti che permette di osservare dall’alto il fiordo di Kotor, il più grande del Mediterraneo. Non sempre protetta da guard rail si tratta di un’antica strada, dicono sia una delle più belle d’Europa e possiamo confermare che merita a pieno la pazienza di arrivare in cima. Consigliamo una tappa a Njegosev al ristorantino Nevjesta Jadranà dove su un terrazzo ombreggiato e ventilato si gode di un panorama meraviglioso e di un eccellente pranzo. Il prosciutto crudo di questi posti è famoso a buona ragione, eccezionale e unico!

Si procede poi sul massiccio e parco nazionale del Lovcen. L’ambiente è simile a quello del nostro Nevegal ma c’è parecchio movimento e la percezione che dall’entroterra montenegrino la gente si rechi qui per “prendere i freschi”… due gradi in meno che altrove…! Gli alberghi e le casette lasciano intendere che d’inverno ci sia parecchia attività sul massiccio e proviamo ad immaginarlo ricoperto di neve.. impossibile, il sole scioglie anche la neve immaginaria! Mah…

Procediamo senza sosta attraverso Cetinje (l’antica capitale montenegrina) che ci vede sfrecciare alla volta di Rijeka Crnojevica. Ci dovrebbe attendere un ponte in pietra a doppia arcata sopra un fiume refrigerante; ci rendiamo conto invece che agosto è davvero inclemente, l’acqua è poca e non invita al bagno.

Decidiamo di dirigerci al mare, verso Sveti Stefan. Allunghiamo però passando per Podgorica senza fermarci (l’attuale capitale non ha nulla da offrire a parte un museo ed appare parecchio squallida) in modo da dare un’occhiata al lago Skutari lungo la strada verso il mare. Rammarico: volevo tanto vedere un pellicano dalmata, che è una razza endemica del posto… no time this time  next time!

Per consolarci e riprenderci passiamo le ultime ore di sole sulla spiaggia di Sveti Stefan dove l’acqua è stupenda e freschissima! Proprio come piace a me (e un po’ meno a Luca, che preferirebbe tuffarsi in una bagnacauda e vorrebbe munirsi di mutino ovunque!).

Tentiamo di raggiungere un campeggio a Budva ma una coda infernale di auto ci fa capire che è meglio tenersene distanti, optando per un camping spartanissimo a poca distanza da Sveti Stefan. Ottimamente posizionato sulla collina che scende al mare e interamente coperto di olivi, presenta purtroppo i bagni più indecenti che abbiamo mai visto (fatta eccezione per un camping a Creta dove però era in corso un raduno di bikers.. è detto tutto). La doccia si fa en plen air e fin qui mai problemi, l’acqua è solo fredda ma viste le temperature non fa male, ma le turche…. mamma santa ci vorrebbe una maschera a gas per avvicinarsi!!!!!!

In compenso la spiaggia del camping è carina, dotata di un bar/ristorantino aperto fino a tardi la sera con vista su Sveti Stefan.

Pranzo Njegosev: 26 euro in due. Parcheggio Sveti Stefan: 2 euro/1 h. Autocamp Crvena Glavica: 24 euro in due a notte.

Perast – Kotor: 14 km. Kotor – Cetinje: 40 km. Cetinje – Sveti Stefan (via Podgorica): 98 km.

by Stella Ilaria

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