Da Pamukkale ad Afyon. Tappa 11

DA PAMUKKALE AD AFYON

Undicesima tappa del viaggio in Turchia

 

Mer 15 ago

Pamukkale – Afyon: 230 km

Oggi si visita Pamukkaleee!!!! Al mattino mi alzo per prima; corro senza fatica in salita fino a trovarmi in mezzo alla cascata di cotone.. Luca non ci crede che questa energia mi stia animando.. ma quando realizzi uno dei grandi sogni che hai nel cassetto……  J  si resta col sorriso tutto il giorno, e anche adesso che lo ricordo scrivendone. C’è anche un sito archeologico (Hierapolis) con bel museo e anfiteatro ben conservato in cima alla collina, ma io sono rapita solo da Pamukkale. A dire il vero una macchia di delusione c’è:  sapevo che l’Unesco aveva avviato un programma di recupero ma non mi aspettavo di vedere così tante vasche vuote, avevo in testa le immagini da cartolina, in particolare di una cartolina che ho ricevuto una ventina di anni fa da una compagna delle elementari. Ci vorrà del tempo ma il fine è nobile e la cura inevitabile: si sta recuperando un posto spettacolare che stava per essere rovinato dallo sfruttamento incontrollato delle acque termali a favore del turismo.. si può ancora fare il bagno nelle vasche lungo una camminata artificiale (ormai il cemento è ricoperto di calcare, sembra cioè tutto naturale) e nella canaletta di scorrimento dell’acqua termale.. che è molto calda!!!!!! E che fondo morbidissimo in quelle vasche.. si avvicina il momento di rimettersi in viaggio e comincio a richiamare Luca fuori dall’acqua.. veloce op op op.. faccio sempre così quando devo dare l’addio ad un posto dove lascio il cuore. Questa era la mia tappa da sogno in turchia. Saluto per l’ultima volta la parete di travertino bianco dallo specchietto retrovisore..

Sulla strada per Afyon (significa “oppio” in turco, la regione è quella dell’oppio appunto) vedo una distesa immensa (non di papaveri!): è il lago Acigol (“lago amaro” in turco), miniera per il solfato di sodio e che arriva ad una superficie di ben 100 km quadrati nella stagione di massima espansione. Afyon è una città davvero pulita, troviamo una camera all’AS Hotel, un albergo molto pulito e partiamo per il quartiere della case ottomane: davvero molto carino e curato. Qui come in altri posti  ci sono tanti bambini che, riconoscendoci stranieri, si divertono a imbastire uno scambio di informazioni con il loro primo inglese.

E arriva l’esperienza: la cena mistica, il ferragosto che ogni anno ci stupisce! Succede sempre qualcosa a ferragosto: per due anni di fila il 15 agosto mi sono ritrovata stesa con la febbre, l’anno scorso in pieno Portogallo con Luca ci siamo ritrovati in mezzo alla nebbia tipo val padana con temperature da cappottino, quest’anno è andata molto meglio: la turchia a ferragosto ci ha offerto il cenone di Capodanno!!!! J

Abbiamo riso così tanto che mi faceva male la pancia.. bè in effetti perché era piena da scoppiare. Consiglio a tutti questo posto, best of Turchia! Piatti buonissimi, curati e posto pulito: Mihrioglu Konagi. Ecco la storia: cerchiamo un posticino per la cena e questo Mihrioglu Konagi ci ispira. I due piani più terrazzo del locale sono tutti prenotati (e questo farebbe venire qualche sospetto, ma avanti..) e il personale non spiaccica una parola di inglese. Ci allestiscono comunque un tavolino di emergenza al primo piano nel disimpegno in mezzo ad altre stanzette. E ci servono una buona dose di antipasti. Noto dopo un po’ che siamo gli unici a mangiare.. Luca si ricorda che in effetti, essendo ramadan, gli osservanti attendono le 8 di sera. Ma avanti.. facciamo per ordinare un piatto e invece baaaam… si fanno capire che la serata prevede un menu fisso, dalla cartolina che ci lasciano sul tavolo ci attendono ancora parecchie portate.. ma io mica ho digiunato a pranzo ragazzi!!!!!! Insomma ogni portata ha un gusto formidabile e come due lottatori di sumo arriviamo alla meta: i dolci, tanto buoni quanto ricchi, le mie papille evocano ancora adesso un mascarpone di capra che ce lo sognamo. Invece del caffè, però, dopo il dolce ci viene servita una zuppa di pomodoro! Il mio pensiero è “vedrai che adesso ricominciano” e presa dall’ilarità (proprio quella, sì!) del momento mangio pure quella. Imitiamo infine alcuni altri ospiti che scendono, pagano ed escono… forse è l’unico modo per fermare l’oste!!!! Probabilmente era una cena di quasi-fine ramadan, davvero ho faticato a prendere sonno dall’abbondanza di quanto ho ingurgitato J..

Pamukkale 20 LT a testa ingresso + 5 LT a testa museo, 40 LT in due per il pranzo e 50 LT in due per la cena (quella cena, 12 euro a testa!!!), 100 LT diesel.

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