Tappa 3: Dubrovnik

La giornata trascorre velocemente a bordo del lentissimo kayak gonfiabile che ho imparato ad odiare tanto durante queste vacanze… prossima volta lo buco. E pensare che devo solo sedermi e a pagaiare di gran lena pensa da solo quel gran sportivo di Luca Josefo! In buona sostanza, partendo dal Babin Kuk per arrivare sull’isolotto di fronte a Dubrovnik e ritorno ci vogliono 4-5 ore a/r e sono circa 16 km. Tornando indietro ottimizzerei la gita raggiungendo la città in auto e facendo un giro lungo le mura per poi fiondarmi su qualche spiaggia più a sud e polleggiare nel pomeriggio.

Il mare a questa latitudine comincia a farsi carino… mooolto bene!

La sera visitiamo Dubrovnik che ci lascia a bocca aperta: una vera perla. Per noi merita un posto d’onore fra le città più belle mai viste e respirate. Ricostruita più volte e di recente per via dei vari bombardamenti subiti, il centro storico (stari grad) attualmente si presenta pulito, curatissimo e veramente ben tenuto. Una vera musa per gli amanti delle foto che si possono scatenare in ogni viottolo. In agosto è animatissima dal punto di vista degli eventi e della vita notturna. I parcheggi del centro sono un salasso, meglio posteggiare a distanza e usufruire del comodo ed efficiente servizio bus. Mi pento (e mi dolgo) di non aver dedicato tempo al museo e di non essere entrata in nessuna chiesa.. in effetti quest’anno la vacanza è stata pigra e votata al recupero delle energie. Ad ogni modo bighellonare a caso può avere una sua utilità!

 

Cena a Dubrovnik: 211 kn in due (28 euro). Parcheggio in centro 3h e mezza: 80 kn (10 euro).

by Ilaria Stella

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