Da Kahta a Side. Tappa 6

DA KAHTA A SIDE

Sesta tappa del viaggio in Turchia

Ven 10 ago – “Nanna presto per forza” visto che al mattino la sveglia mi strappa brutalmente a Morfeo alle 4.00; e come accade per le gite invernali sui nostri monti… a momenti  vomito! Non sarà romantico ma è proprio così, brontolando fra noi, io e me ci malediamo: chi te l’ha fatto fare? Ma che rottura.. uffa… Però ne vale la pena, eccome se ne vale la pena. Ripaghiamo il biglietto per il Nemrut, auto a 100 all’ora (Luca versione rally e vegetilaria legata al sedile con l’aria di chi è stato obbligato a fare una cosa non voluta: in effetti IO ha convinto ME e siamo salite tutte e due.. come al solito!), zampettiamo (15minuti) con le pilette fin sulla cima che è ancora buio e arriviamo: siamo un crocchio di persone, perlopiù turchi e pochi stranieri, seduti sulla terrazza est in attesa del primo bagliore. Fa freddo da giacca a vento, qualcuno si è portato le coperte dal rifugio, qualche impavido in manichette si sta surgelando.. e mentre sparo foto a raffica per trovare lo scatto perfetto mi accorgo che siamo sopra l’Eufrate.. la Mesopotamia settentrionale dei libri di scuola, esiste!!!! E per emozionare me che ne so di storia quando la rapa dell’orto.. Peppe ti ho sgamato: sei passato di qui per arrivare a Illuminarti d’Immenso vero?!? Non può essere altrimenti.. e pensare che quasi ME mi convinceva a stare a dormire. L’alba è il mio momento preferito.. peccato che di solito la fissano ad orari assurdi e ho altro da fare J.

Scendiamo alla pensione che sono neanche le 8 e ci viene servita la solita colazione turca, ma qui davvero il gusto appartiene ad altri tempi.. il miele? Ci è sembrato di avere fiori in bocca!

Anche se non è il primo novembre visitiamo il Karakus Tepesi, altro tumulo sepolcrale posto su una collina poco distante e non molto pubblicizzato. Siamo gli unici visitatori.

Sulla strada per la costa mediterranea facciamo tappa al Karatepe Milli Park; è un parco verde sulle sponde di un lago azzurro, l’aria è caldissima e mi sento un pollo sullo spiedo! Stavolta Io e Me siamo d’accordo a prendercela con Luca, ma bisognava proprio fare questa tappa? Siamo solo in 4 visitatori, l’altra coppia ci spiega che stanno facendo un tour completo della turchia in 37 giorni.. alla faccia (l’invidia del turista-fai-da-te-che-vuole-vedere-tutto). Le rovine di questo sito però sono forse le più belle che ho visto, devo proprio ammetterlo. Sembrano disegnate dal fumettista Altan: uomini con bei nasoni e leoni così rotondeggianti che te li immagini morbidi.. molto originale per essere turchia.. e bravo Luca!

Ancora una sosta velocissima al vicino sito archeologico di Hierapolis prima di proseguire verso il mare. Il sito è ancora in fase di scavo, penso che fra qualche anno diventerà una tappa molto interessante se la turchia avrà modo di valorizzarlo.

Procediamo alla volta della costa mediterranea. La strada è molto più impegnativa di quanto pensassimo: segue perfettamente l’andamento costiero e ci mettiamo un sacco di tempo per raggiungere il Sydney Motel stanchi e lessi. E’ il primo posto dopo che ci sembra decente dopo la città di Silifke e prima di Side.. ma che caldo assurdo, un’umidità così l’ho provata solo nell’entroterra di Giava.

Nemrut Dagi 8 LT a testa, parco di Karentepe 3 LT a testa, Sydney Motel  100 LT in due con prima colazione e aria condizionata. 100 LT diesel.

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