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Un tracciato permanente di mountain bike sul Montello davvero tosto!

Dopo il brutto infortunio alla caviglia è ora di rimettersi in sella seriamente. Da dove cominciare? Beh proviamo il tracciato permanente di mountain bike che gli organizzatori della Granfondo Terre Rosse hanno realizzato sul Montello… E’ un circuito XC quindi deve essere tranquillo!

E invece nei 4.4 km e 250 mt di dislivello ci sono salite spaccagambe, discese verticali e passaggi da Dh.

Il carattere del percorso permanente mtb del Montello si capisce alla prima difficoltà tecnica. Il “Rock Garden” è infatti il primo ostacolo da compiere in discesa. Si tratta di un’ arcigna pietraia dove bisogna lasciar scorrere bene la ruota anteriore per evitare di essere catapultati nel sottobosco. Io passo incolume ma la catena salta e il cambio si torce fino a strappare parte del forcellino che lo ancora al telaio. Penso allora: “fine dei giochi!!!”.

Apro lo zaino e tiro fuori gli arnesi e dopo 20 minuti rimetto parzialmente in ordine la bici. Non mi funzionano le moltipliche più alte della corona posteriore e quindi sarò costretto a fare a piedi la maggior parte delle salite.

Il percorso è quasi ovunque segnalato con i cartelli del “Percorso Vita” ed i vari settori prendono spesso il nome dalle principali sezioni dei circuiti automobilistici (Cavatappi, Rascasse etc). Di solito quando si vede uno di questi cartelli bisogna aspettarsi qualcosa d’impegnativo.

A volte bisogna concatenare brevi discese da paura a salite da rampichino. Nei tratti più veloci le piogge di questo periodo hanno scavato profondi colini che costringono a rallentare. Peccato perché chi ha tracciato il percorso ha previsto delle bellissime sponde da fare a tutta.

Alcuni passaggi sono da discesti. Ci sono persino le reti di sicurezza come sulle piste da sci… Questa volta devo ammettere che ho preferito farli a piedi perché non erano e non ero in condizione ma quando il terreno sarà asciutto bisognerà tornare e testarli.

Consiglio di non fare questo giro quando le famose terre rosse sono ancora bagnate perché, soprattutto su queste pendenze, o si rischia di volare in discesa o non si ha grip in salita. In questo caso il fondo diventa molto scivoloso e si creano fastidiose pozzanghere un po ovunque.

Diciamo che per essere un percorso permanente di crosscountry è più adatto agli elite che a biker di livello medio-basso e bisogna stare attenti al periodo in cui affrontarlo per godersi appieno il super lavoro svolto del Team Pedali di Marca.

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Luca Tavian Luca Tavian is an authentic expert on Sports Marketing and Management. An experienced manager and an active sportsman with a University education and a specialization in the Web tools for the development of Brand and Corporate Identity.